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venerdì 22 luglio 2016

Velletri diventa una tappa dell'itinerario bassaniano: nel segno di Giorgio Bassani arriva un pullman da Ferrara

Velletri si riscopre città turistica nel segno della letteratura. Nella mattinata di giovedì, infatti, un gruppo di ventiquattro ferraresi è approdato all'ombra della Torre del Trivio nell'ambito dell'itinerario bassaniano 2016.

L'associazione Arch'è di Ferrara, presieduta dalla professoressa Silvana Onofri, membro della Fondazione Bassani, ha fatto tappa in città, durante il viaggio organizzato nei luoghi legati allo scrittore di Ferrara nel centro-sud Italia, per visitare brevemente la Scuola d'Arte "Juana Romani", nella quale Giorgio Bassani ha insegnato dal 1951 al 1954. 
Accolto in Piazza Garibaldi dai giornalisti e studiosi di Letteratura Italiana alla Sapienza Rocco Della Corte e Valentina Leone, il nutrito gruppo, dopo una piacevole passeggiata all'ombra di Corso della Repubblica - con un occhio al Giardino delle Camelie, alla Torre del Trivio e alla fontana di Piazza Cairoli - è approdato presso il vecchio istituto d'arte, oggi Polo Espositivo "Juana Romani". Ad attendere gli ospiti il maestro Alessandro Filippi, responsabile della struttura insieme ad altri ex studenti del polo, e alcuni membri dell'associazione culturale Memoria '900 (Emanuela Treggiari, Ornella Evangelisti, Giovanni Trezza).
Filippi e Della Corte
Alessandro Filippi ha ripercorso la storia della scuola passando in rassegna i nomi illustri dei docenti che vi hanno insegnato e di coloro che l'hanno frequentata, sottolineando anche il prestigio portato a Velletri dai laboratori soprattutto nel periodo della presidenza dell'architetto Marcello De Rossi. Proprio quest'ultimo ha intrattenuto rapporti con Bassani anche dopo il periodo di insegnamento dello scrittore, come ricordato da Rocco Della Corte - autore di numerosi articoli sul periodo bassaniano di Velletri - che ha raccontato alcuni aneddoti relativi agli anni di insegnamento dell'autore nella storica scuola veliterna (su tutti le difficoltà logistiche del professore pendolare costretto a venire in pullman da Roma, con i ritardi e i disagi che ne conseguivano).
Scritta storica dell'istituto d'Arte
Impossibile non parlare anche del ragionamento, dalle prospettive nazionali, sulla scuola pubblica che Bassani fece a Ferrara nel 1955 portando ad esempio proprio la realtà di Velletri, con parole da contestualizzare e analizzare attentamente. All'uscita dalla scuola ad accogliere il gruppo è stato l'assessore alla Cultura Ilaria Usai, la quale insieme a Rocco Della Corte e Valentina Leone ha condotto gli ospiti verso il Palazzo Comunale. Strada facendo c'è stato tempo di ricordare prima Gian Maria Volontè, cui oggi è dedicato il principale teatro cittadino, e poi di vedere dall'esterno Palazzo Cinelli, evocando i tesori del Fondo Antico. In Piazza Cesare Ottaviano Augusto i ferraresi hanno potuto ammirare il panorama mozzafiato dei Monti Lepini oltre all'imponente Palazzo Comunale, l'elegante Palazzo dei Conservatori, e lo storico Tempietto del Sangue.
L'assessore Usai e Silvana Onofri
E' seguita una breve visita all'interno del Municipio, presso la Sala Consiliare con i suoi straordinari affreschi e al cospetto del mosaico esposto nella Sala delle Lapidi, in via di restaurazione. Successivamente è stato mostrato il Museo Civico dove hanno dominato la scena la splendida Pallade Veliterna e lo straordinario Sarcofago delle Fatiche di Ercole. Oltre all'assessore Ilaria Usai hanno portato il benvenuto ufficiale della città di Velletri il vice-sindaco Marcello Pontecorvi, l'assessore metropolitano Roberto Leoni e il Sindaco Fausto Servadio, il quale davanti al sarcofago ha lodato le bellezze veliterne invitando gli ospiti a tornare in futuro a Velletri per visitare gli altri monumenti e le altre ricchezze del territorio.
Via del Comune davanti Palazzo Cinelli
La visita è terminata con una passeggiata da Corso della Repubblica a Piazza Garibaldi, dove il gruppo si è rimesso in viaggio alla volta di Ferrara tra sorrisi, saluti e riflessioni. Velletri è così diventata la tappa di un itinerario bassaniano e ha riscoperto l'amore per uno scrittore che ha onorato la città della sua presenza negli anni Cinquanta, mentre l'urbe veliterna ha fatto da sfondo ideale per una visita breve ma intensa, ricca di contenuti e bellezze da fotografare, mostrandosi degna di essere ammirata. La soddisfazione del gruppo ferrarese è la stessa di chi l'ha accolto, mentre resterà impressa nel segno di Giorgio Bassani questa giornata di 'gemellaggio letterario'. Ferrara e Velletri si sono unite virtualmente per un giorno, diventando due poli di un ideale Parco Letterario bassaniano estendibile a tutta l'Italia.

Foto di gruppo sulla scalinata del Comune

I membri dell'associazione Memoria '900

L'assessore Usai mostra il mosaico nella Sala delle Lapidi

Il saluto del vice-Sindaco Marcello Pontecorvi

L'intervento del Sindaco Fausto Servadio