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venerdì 15 luglio 2016

Tanto tuonò che piovve: la V.J.S. Velletri a un passo dal baratro, rischia di andarsene un pezzo di storia del calcio cittadino

Grande festa e caroselli in giro per Velletri, da Piazza Cesare Ottaviano Augusto al Campo Sportivo: la V.J.S. Velletri rischia di sparire! Il fastidioso sodalizio storico veliterno, che negli ultimi anni ha vissuto delle grosse difficoltà economiche, rischia seriamente di togliere il disturbo e ne saranno felici centinaia di veliterni “amanti della V.J.S.” a parole e pronti a sputare critiche al veleno con i fatti. 


Mentre la V.J.S. Velletri, infatti, rischiava per l’ennesimo anno di non iscriversi al campionato di Promozione, erano più le persone che esultavano gongolanti che quelle che sinceramente si dispiacevano per la scomparsa di una società che nel bene e nel male ha fatto la storia del calcio veliterno.

Uccisa dall’indifferenza, dal disinteresse, dall’incompetenza e dalla chiacchiere, la V.J.S. Velletri è ad un passo dal cessare le proprie attività (serve un miracolo) e per tanti ragazzi il sogno di vestire la maglia rossonera è infranto. E’ quasi inutile andare a ripercorrere le ultime travagliate vicende di un’agonia durata mesi, forse anni se si conta l’ultima retrocessione dall’Eccellenza che è di fatto stato l’inizio di una serie di annate una più difficile dell’altra, fatta eccezione per qualche parentesi di risultati sportivi soddisfacenti (un terzo posto in Promozione nel 2013-2014 con annessi play off, un quinto posto nel 2010-2011). Proclami, progetti, piani pluriennali di rilancio: tutto è rimasto sulla carta, mentre quei pochi che lavoravano per il bene della V.J.S. Velletri sono rimasti sempre più soli in un marasma di voci destabilizzanti. Fare calcio a Velletri diventa difficile per condizioni ambientali, ma soprattutto per la politica del remare contro alla ricerca di riscosse personali e dispetti o ripicche. Cominciando dallo scorso novembre, dove la situazione è precipitata con dimissioni, svincoli e addii al vetriolo, la parabola della V.J.S. Velletri – mentre tutti stavano a guardare inerti – è apparsa sempre più discendente fino al triste epilogo: il 13 luglio 2016 infatti nessun imprenditore si è fatto carico dei costi per l’iscrizione al campionato decretando di fatto la fine della storia sportiva rossonera. Resta la speranza di un'iscrizione in Prima Categoria. Il giorno prima era stata sancita, tramite la mancata partecipazione al bando, l’uscita della V.J.S. dalle strutture del “Giovanni Scavo”. Nello stadio che si riempiva di spettatori festanti con la sciarpa rossonera al collo, da oggi mancherà proprio la V.J.S. Velletri. Una menzione particolare in questa triste storia la meritano le uniche tre persone rimaste a cercare di trovare una soluzione, da sole e senza grosse possibilità di riuscire a ottenere qualcosa, per la salvezza della V.J.S. Velletri: il responsabile del Settore Giovanile Massimo Canini, il magazziniere Severino Bianchini e il responsabile della comunicazione Rocco Della Corte, fino all'ultimo impegnati per cercare di fare qualcosa di concreto. E’ però arrivata una sconfitta peggiore di una retrocessione, da domani si potrà riflettere e capire che la mancanza della V.J.S. Velletri si sentirebbe eccome perché senza presunzione era un tassello della storia cittadina e lo si scopre con le foto storiche (chiedete alle Vecchie Glorie…), con i video dei derby contro il Cynthia davanti a 8000 spettatori, dai club di tifosi e dai giocatori passati sull’erba dello “Scavo” onorando la maglia veliterna. Per il momento tutto questo rischia seriamente di finire, sicuramente sarebbe un arrivederci, ma il dubbio che Velletri al momento non meriti una società con la storia della V.J.S. Velletri – per tutte le persone che l’hanno disonorata e non valorizzata – resta forte.

Alcuni tifosi della V.J.S. Velletri

Intanto è arrivata in merito una nota stampa della società V.J.S. Velletri:
La V.J.S. Velletri Calcio comunica, in merito alle notizie apparse su alcuni organi di stampa, che la situazione societaria è completamente in evoluzione. Nella giornata di ieri è scaduto il termine per la domanda di ripescaggio in Promozione, che il club rossonero per motivi burocratici non ha presentato nonostante l’intenzione di farlo. Il 22 luglio scadrà invece il termine per l’iscrizione in Prima Categoria, e nei prossimi giorni si susseguiranno delle riunioni nella sede di via del Campo Sportivo per definire la prosecuzione delle attività sia riguardo la Prima Squadra che per il Settore Agonistico e la Scuola Calcio. La mancata partecipazione al bando per le strutture comunali impone alla società di trovare una soluzione alternativa nell’immediato, in un’altra struttura, per garantire gli allenamenti e la disputa delle gare ufficiali. A tutti i tesserati l’invito è quello di monitorare la pagina facebook ufficiale e il sito ufficiale per attendere notizie ufficiali dall’Ufficio Stampa che lavorerà per tenere tutti costantemente aggiornati sugli sviluppi della situazione.