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venerdì 15 luglio 2016

Nizza, la morte non uccide: riflessioni sui fatti di Francia

Dal 11 Settembre 2001 fino ad ieri, 14 Luglio 2016, non ne possiamo più di tanti morti uccisi da un odio inaudito e senza fine. Prima del 2001 sapevamo di tanti morti in diverse parte del Mondo, ma alcune, erano “le solite guerre in Medio Oriente”, quella nel Vietnam, le guerriglie di liberazione e poi è arrivato, negli anni ‘70 il terrorismo nazionale e internazionale. 

Con l’avvento di Internet le guerre e il terrorismo fondamentalistico-islamico, l’orrore del terrore lo viviamo in tempo.
Ma la morte non uccide, la morte si presenta. La Morte non decide chi uccidere né il perché, il come, il quando e il dove… Come poetessa lirica posso esprimere il mio dolore e unire il mio dolore al dolore della Famiglia Universale, vale a dire, La Umana-Umanità, con questo mio brano: “Dialogo tra la Poetessa e la Morte”, tratto della mia piece teatrale: “Stasera non si recita a soggetto.” 

 “ Sono LA MORTE, con l'articolo femminino ma ciò non significa che ho le sembianze di una donna. Neppure tu mi vedi così. Anzi, io per te sono un galante uomo vestito come per andare a un Galà dell'Opéra de Paris. Approfitto di quest'incantevole rende-vous per chiarire alcune cose su di me. E a tale proposito, faccio mie le parole di Sebastiano B. Brocchi: E quindi, molti commettono l'errore di considerami come l'opposto della vita, dimenticando che l'opposto di me è la nascita e non la vita. La vita è un fiume. La nascita è la sua sorgente. Ed io, la morte sono la sua foce. Tanto la nascita come me non siamo altro che soglie. (*). Mia carissima, ti devo confessare qualcosa di molto intimo... Quel dispiacere come si fosse una sconfitta che alle volte diventa un profondo dolore... 

 LA POETESSA: - Oh mio caro... Non sapevo che avevi delle emozioni... ( Tra lo scandalizzato e la sorpresa). Hai pure dei sentimenti??? 

 LA MORTE: - Ebbene sì... Siccome sono una “ soglia”, un “passaggio”, talvolta provo dolore perché non sono Io che decido “ il quando” e “il come”.... Non sono Io che ha deciso o decide chi UCCIDERE. Non sono Io che ha Pianificato i GENOCIDI. IO sono naturalmente me stesso nelle malattie, negli incidenti veramente accidentali e soprattutto, sono naturalmente me stesso.... ... quando LA NATURA si agita oppure l'agitano e quindi... diventa VIOLENTA.”

Maria Luisa Melo