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lunedì 25 luglio 2016

“Il sultano folle o il folle sultano?"

Prima di tutto vogliamo capire alcuni concetti giuridici e politici che sentiamo dai telegiornale. 

SULTANO: “Vocabolo arabo (sultān) di origine siriaca, dal prevalente significato originario di "potestà, autorità, potere sovrano. Titolo del sovrano dell'Impero ottomano (fino al 1924) e di altri principi orientali”. 

STATO D’EMERGENZA: “E’ una misura adottata da un governo in caso di un pericolo imminente che minaccia la Nazione. Alcune delle libertà fondamentali possono essere limitate, come ad esempio la libertà di movimento o la libertà di stampa. La dichiarazione di stato di emergenza solitamente avviene quando si verifica un disastri naturale, durante periodi di disordini civili o a seguito di una dichiarazione di guerra.” 
DISPOTISMO: Potere politico assoluto e arbitrario Il dispotismo (dal greco despòtes, "padrone della casa") è un regime politico autoritario, in cui il detentore del potere ha con i sudditi lo stesso rapporto che il padrone ha con gli schiavi. Nel linguaggio politico moderno il termine è usato polemicamente per indicare un potere assoluto e arbitrario, privo cioè di limiti e dipendente esclusivamente dalla volontà del despota. 
TIRANNIA: Governo di un dominatore assoluto. Per Platone era la peggior forma di governo, quella in cui il sovrano esercita il potere tramite la paura e commettendo atti abnormi; per Aristotele rappresentava la degenerazione della monarchia, in cui il sovrano persegue il proprio interesse anziché quello collettivo. Connotata in seguito come infrazione della ‘legge naturale’, nel pensiero cristiano la t. fu concepita come violazione della legge divina, dando vita alla riflessione sulla legittimità del tirannicidio. Il concetto di t. passò infine a designare ogni forma di potere arbitrario e illimitato (anche da parte del popolo o della maggioranza in un regime democratico in cui non vengano rispettati i diritti individuali).

Recep Tayyip Erdogan è il 12° e attuale presidente della Turchia. Eletto democraticamente, però la Storia ci insegna che non basta essere eletto democraticamente per essere un “Presidente Democratico”. Anche Hitler fu eletto democraticamente, facendo leva sulla crisi economica e il disastro della sconfitta dalla Prima Guerra Mondiale per colpa della Diplomazia tedesca. Erdogan ha tutte le caratterista del Sultano, del Despota e del Tiranno, e come tale non sopporta essere contraddetto dai giornalisti, dall’opposizione, dall’Europa e dalla Comunità Internazionale. Anzi Lui pretende tutto dall’Europa. Come italiana, ma soprattutto come argentina ho una vastissima esperienza di GOLPE MILITARI, conosco l’incertezza, la paura, la violazione o assenza dei Diritti Fondamentali Il Golpe Militare in Turchia è un po’strano, diverso e forse non è stato un vero golpe militare. Mi associo al pensiero che questo Golpe sia stato organizzato dallo stesso Erdogan. Solo così, sventando il Golpe, Lui poteva avere il potere assoluto per “Purificare la Turchia”. Oltre la cattura dei militari ribelli e i licenziamenti dei giornalista, ciò che mi preoccupa sono i licenziamenti degli Iman, dei giudici, in particolare quelli della Corte Suprema, dei Rettori e i Professori universitari e quelli delle Scuole statale e private, come quando in Italia e nella Germania hitleriana c’erano le Leggi Razziali. Erdogan non è impazzito. Anzi è un uomo affamato e assetato di potere, si considera il “Vero e Unico Salvatore della Turchia”. Ciò che mi stupisce è il silenzi dei Paesi Arabi e della Lega Araba. Alla Comunità internazionale le spetta fare rispettare lo Stato democratico e dei Principi fondamentali, in particolare, i “ Diritti umani, Democrazia e Buon Governo “ della Dichiarazione del Millennio delle Nazione Unite, Settembre 2000-Settembre 2001.

Maria Luisa Melo