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giovedì 12 maggio 2016

Rio 2016: L’isola che non c’è noi ce l’abbiamo e ad illuminarla è la ILM di Velletri

Ieri, Mercoledì 11 Maggio 2016, presso l’esclusiva location Foro Italico Club Suite, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Progetto Horizontal per Casa Italia Rio 2016. 


Durante l’evento si è parlato soprattutto dell’idea legata a Casa Italia e del significato del concetto più profondo che è racchiuso nella parola Horizontal. Il primo a prendere la parola è stato il Vice Segretario Generale del CONI e Capo Missione alle Olimpiadi di Rio 2016, Carlo Mornati, che nel presentare Casa Italia,ha voluto mettere l’accento sulla vicinanza, fin dai tempi antichi sempre esistita,tra sport e arte.
Infatti, come ricorda Mornati, da Stoccolma 1912 a Londra 1948, accanto alle gare degli atleti, c’erano le gare degli artisti. Nel 1948 il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) ha eliminato le gare tra gli artisti ordinando però che, affinché esistano le Olimpiadi debba essere sempre presente un programma artistico. Spiegando il progetto di Casa Italia Carlo Mornati ha proseguito il suo intervento dichiarando: “ Casa Italia simbolicamente rappresenta l’Olimpiade dell’Italia. Avremo una cerimonia d’apertura, un programma delle gare, avremo un programma artistico e avremo una sorta di villaggio globale. Il villaggio olimpico serve per far vivere tutti sotto lo stesso tetto per 19 giorni. All’interno di questo villaggio,idealmente, il mondo si ferma,non ci sono guerre e tutti i Paesi vivono in pace insieme. Noi,non avendo il villaggio olimpico, abbiamo creato Casa Italia,dove ci sarà una specie di melting pot, dove staremo tutti a goderci quelle che sono le Olimpiadi e a portare quello che è il nostro messaggio al Brasile. Un messaggio di un’Italia unita, bella, che si propone al mondo con i propri valori che sono quelli del movimento olimpico e che, per una volta, non si piange addosso,ma cerca di esportare tutto il meglio che ha di sé”. A prendere successivamente la parola è stato Diego Nepi, Direttore Marketing e Sviluppo del CONI, che ha brillantemente esposto l’intento comunicativo di Casa Italia. Diego Nepi, partendo dall’idea della grandiosità che ha avuto il Rinascimento ha dichiarato: “ Noi crediamo che il nuovo Rinascimento sia la Rete, il digitale, la televisione,i media e la grande comunicazione; per questo abbiamo cominciato a concepire un progetto totalmente diverso rispetto al passato, per cercare di costruire un percorso per comunicare bene quanto grande è il nostro Paese, quanto unica è l’Italia. Di solito all’estero ci apprezzano molto di più di quanto noi italiani ci sappiamo valorizzare. All’estero quando sentono il made in Italy ci dicono che sappiamo essere sempre contemporanei,mentre noi parliamo sempre del passato e della nostra storia. Non pensiamo mai a quanto effettivamente siamo avanti,contemporanei,ma con una visione futura. Per questo, abbiamo pensato a questa grande occasione delle
Olimpiadi per comunicare il nostro mondo, l’Italia, il nostro modello di vita, il nostro modo di vedere e di concepire l’arte. Lo facciamo attraverso lo sport, lo facciamo in un momento in cui tutto il mondo e milioni di media assistono a questa grande manifestazione. In quel momento avremo circa 200 Paesi con i quali tra virgolette, competiamo per una medaglia della comunicazione. Sarà un momento ed un’occasione unica per far capire effettivamente che cosa c’è dentro di noi dell’italianità e quello che vogliamo, valorizzare, comunicare e promuovere. Non più il nostro glorioso passato, che comunque c’è, esiste ed è dentro il nostro DNA, ma il nostro pensiero alla contemporaneità e a quella che è la nostra visione futura. Noi siamo un popolo straordinario di contaminatori, non siamo dei conquistatori; siamo un popolo che ha bisogno di vedere e di farsi vedere; siamo un popolo che integra le altre persone; siamo empatici”. Ha preso poi la parola Beatrice Bertini, curatrice di tutto il progetto, che attraverso alcuni quadri che decoreranno Casa Italia, ha sapientemente spiegato il concetto di Horizontal. Anche Beatrice Bertini è partita dal concetto di Rinascimento per dar via a tutto il suo brillante discorso: “ La parola nuovo Rinascimento mi ha portato a quello vecchio, che per noi è un bacino culturale importantissimo. Parto per questo da un affresco delle Stanze Vaticane “La scuola di Atene” dipinto da Raffaello Sanzio. Nell’affresco sono raffigurati Aristotele e Platone; questi filosofi hanno avuto due modi opposti di vedere la realtà: un mondo verticale, fortemente gerarchico e un mondo orizzontale, in condivisione. Aristotele optava per quello orizzontale, per questo Horizontal è il nostro modo di vivere, è il modo più sincero con cui l’Italia sa parlare, cercando di intessere nei confronti degli altri dei rapporti di questo tipo. Questo non succede oggi, succede sempre, se uno pensa ai templi greci della Sicilia, o attraverso le architetture moresche della Costiera Amalfitana, arrivando alle cattedrali longobarde del Nord, capisce che noi siamo un Paese, un popolo cresciuto con questa migrazione di segni. Per noi andare in Brasile e cercare di avere con loro un approccio più possibile di prossimità era quindi la chiave giusta, e sono contenta perché appunto questa chiave è stata condivisa con loro”. Sono seguite altre immagini di quadri e altre opere d’arte che saranno presenti a Casa Italia come le 20 sagome sculture di Marco Rapparelli, l’opera “Towards You”di Bianco-Valente, “Horiz-ontal” di Davide D’Elia, il neon “+39” degli artisti vedovamazzei, “ I Prismi” di Giuseppe Gallo, “l’Aurora” di Mario Airò, il progetto “Lixo Extraordinário” dell’artista brasiliano Vik Muniz e tante altre meravigliose opere in cui il tema è sempre la fratellanza, la reciprocità, la condivisione. Prima di teminare il suo intervento con i vari ringraziamenti, Beatrice Bertini si è detta orgogliosa del fatto che gli artisti stiano ricominciando ad annodare il loro rapporto con lo sport. “Questi artisti hanno dato gratuitamente la loro opera per noi, l’hanno fatta apposta per noi e questa è una cosa preziosa, bella, perché evidentemente riconoscono che le Olimpiadi hanno un valore e che possono veicolare in Italia e fuori un messaggio importante”. Tra i vari ringraziamenti grande è stato quello nei confronti di ILM lighting un’azienda di illuminazione veliterna,che nasce negli anni ‘70 dall’intraprendenza di Marcello Ognibene e che è portata avanti con risultati straordinari dai suoi due figli Federico e Luca Ognibene. In occasione delle Olimpiadi di Rio 2016 infatti, Federico Ognibene insieme a tutto il team di tecnici dell’azienda Veliterna, illumineranno tutta Casa Italia. ILM sarà infatti presente all’interno di questa struttura e si occuperà, attraverso un’illuminazione professionale, di esaltare al meglio le importanti opere artistiche presenti a Casa Italia. Federico Ognibene e la sua ILM inoltre, avranno anche l’onore di illuminare il ponte di 98 metri che collega la terra ferma con l’”isola” di Casa Italia. Questo è ovviamente un progetto importantissimo e di grande responsabilità ed è motivo di orgoglio che a portarlo avanti sia un’azienda di Velletri che, vista la grande esperienza che può vantare, sicuramente svolgerà un ottimo lavoro e renderà Casa Italia ancora più suggestiva accendendola nel vero senso della parola.

Giorgia Rossetti