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venerdì 20 maggio 2016

Rifiuti e Patto di Stabilità, le accuse di Taddei e PPV: "A Velletri servirebbe Montalbano..."

Fabio Taddei, da poco entrato nella nuova lista civica di Patto Popolare per Velletri, continua nella sua attività di dura opposizione all'amministrazione comunale e stavolta ha rilasciato dichiarazioni su Rifiuti e sul Patto di Stabilità. 

I dubbi sollevati dall'ex consigliere PD, infatti, partono proprio dall'azienda addetta allo smaltimento dei rifiuti dichiarando che "fa sorridere sentire che chiuda con un utile di bilancio". La municipalizzata da Lariano, Velletri, Albano ha chiuso il bilancio con 300mila euro di attivo: "Controlleremo - è nostro dovere - afferma Taddei - se nel bilancio di spesa ci sono tutte le voci e le controlleremo nei particolari. Poi concentreremo la nostra attenzione su qual è l'importo pagato dal Comune di Velletri".


"L’utile - scrive nel comunicato stampa l'ex consigliere democratico - è corrisposto solo in base a quanto pagano i cittadini. Inoltre, l’Area Metropolitana di Roma (ex Provincia di Roma) ha dato al Comune di Velletri circa 700mila euro, quindi siccome tale contributo non ha carattere di periodicità annuale, cosa accadrà il prossimo anno? Avremo 400mila euro di perdita, oppure un ulteriore aumento sulle bollette dei cittadini per lo stesso importo?". La verità, secondo Patto Popolare per Velletri, è che le famiglie hanno decuplicato le tasse da pagare. Alludendo al progetto biogas, "fortunatamente fermato", si legge nella nota stampa, e ai costi dell'azienda Taddei conclude dicendo che "Velletri è lercia ed il sacrificio che fanno i cittadini a selezionare direttamente il rifiuto non ha abbassato di un centesimo il costo impostogli". Un altro campo su cui l'ex candidato Sindaco attacca l'amministrazione è quello del Patto di Stabilità: "Questo giochino della colpa attribuibile sempre agli altri deve finire. Velletri per la prima volta nella sua storia ha sforato (non rispettato) il Patto di Stabilità e lo ha violato per milioni di euro. Inoltre lo ha violato con il bilancio "buono", cioè quello nuovo, quello che era ripartito da zero dopo il dissesto". "Sembra - accusa Taddei - che ci siano grandi difficoltà e ci si domanda quindi che fine hanno fatto le tasse tariffate al massimo versate dai cittadini di Velletri in questi ultimi 8 anni".
Secondo l'esponente di PPV andare a tagliare i costi sui dipendenti significherebbe ridurre i servizi e ciò sarebbe inammissibile. "Già da diversi mesi - continua la nota stampa - invitiamo il Sindaco a ridursi al minimo consentito dalla legge il suo stipendio e quello dei suoi assessori e dirigenti. Quando la Polverini (su progetto della vecchia amministrazione Cesaroni) ha concesso 15 milioni di euro per fare i lavori che si sono recentemente conclusi come la bretella di Via Santa Anatolia, l’area delle Stimmate, la Casa della cultura a Piazza Trento e Trieste ed il Parcheggio in Via Lata-Via del Ponte Bianco ha detto che era stato bravo lui, mentre se commette errori, come lo sforamento del Patto di Stabilità, dà la colpa al presidente della regione Zingaretti. Altro che il Presidente Zingaretti. Qui ci vuole il fratello che interpreta il commissario Montalbano".