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martedì 17 maggio 2016

Pallanuoto, finisce in pareggio la sfida per il terzo posto con la Roma Racing

SERIE A2 FEMMINILE: Finisce in pareggio la sfide per il terzo posto con la Roma Racing. F&D Fortitudo Nuoto Domus Pinsa - Racing Roma 4-4 (0-2, 2-1, 1-0, 1-1) F&D Fortitudo Nuoto Domus Pinsa: Minopoli, Marinucci, D’Annibale, De Marchis, Zenobi, Rosini, Antonacci M. 2, Clementi 1, Passaretta, Ercoli, Antonacci C., Bagaglini 1, Mordacchini. All. Di Zazzo Danilo. Racing Roma: Messina, Coglitore, Salvatori, Perazzetti, Fatati, Contu , Caterini S., Arpini, Gamberale, Muccio 1, Pecchioli, Caterini M. 1, Mandelli 2. All: Tomasi Lorenzo. Arbitro: Ibba Sequenza reti: 0-2, 1-2, 1-3, 3-3, 3-4, 4-4. 


 Se nella gara di andata si era “gridato” all’impresa per dare lustro alla meritata vittoria ottenuta con la Roma Racing, oggi c’è un pizzico di rammarico per aver portato a casa “solo” un punto con la forte compagine romana ma soprattutto per non aver definitivamente riaperto i giochi per il terzo gradino del podio della serie A2 Girone Sud che significherebbe play-off.
Di certo, questo non toglie quanto di bello visto nell’impianto Tortuga di Velletri, dove è andato in scena l’ennesimo spot per la pallanuoto. A fine gara il lunghissimo appaluso tributato da tutti i tifosi alle due squadre, a riconoscere il giusto e caloroso saluto per quanto offerto in termini di emozioni e giocate, è qualcosa che rimarrà nelle menti di chi era presente e che inorgoglisce la società del duo Perillo-Di Zazzo. La partita, già annunciata come caldissima, non ha tradito le attese. Mentre la F&D voleva i 3 punti per ridurre il gap con la squadra allenata da mister Tomasi, le romane avevano l’ambizione di chiudere definitivamente il discorso terzo posto. Ne è venuta fuori una gara brillante, agonistica, giocata colpo su colpo ma sempre nei limiti della sana correttezza sportiva. Si sono viste giocate dei singoli, azioni di squadra, parate, pali, traverse e tutto ciò che è possibile vedere in una gara di alto livello. Alla fine il risultato di pareggio ha accontentato tutti, sebbene sia l’una che l’altra squadra hanno tentato di assestare il colpo di grazia che gli avrebbero consegnato l’intera posta in palio. A rompere gli indugi è stato il Racing con un tiro di Caterini nella prima azione di gioco. Un gol con una parabola stranissima che ha ingannato l’estremo difensore veliterno Minopoli. E’ stata l’unica incertezza dell’ennesima sontuosa prestazione del numero 1 e capitano delle veliterne che, anche oggi, si è presa il lusso di neutralizzare un tiro di rigore a Muccio, come sempre arma in più della squadra romana. Un rigore che a dire il vero poteva essere fatale per l’economia della gara. F&D ci ha messo un tempo prima di bucare finalmente la porta difesa da Messina, anche lei non da meno alla Minopoli e il Racing ha cercato di approfittare della partenza lenta del Velletri per allungare e chiudere subito i conti. Dopo aver trovato il 2-0 con una bella girata di Mandelli, ha avuto proprio la palla dello 0-3 nelle mani di Muccio, che, come detto, si è fatta ipnotizzare dal capitano gialloblu. In apertura di 2 tempo Antonacci M. ha finalmente invertito la tendenza e ha trovato il -1 con una bella conclusione in superiorità. Mandelli non ha digerito e di forza ha riportato le sue al +2. Da lì in poi la gara, che sembrava potesse indirizzarsi verso un batti e ribatti di reti, ha preso una piega diversa. Le difese hanno preso il sopravvento e i due portieri hanno fatto confermato se ancora ce ne fosse stato bisogno, di essere due dei migliori di tutta la A2 femminile. Le occasioni si sono ripetute da entrambe le parti ma senza risultati. Ci ha pensato Michela Bagaglini a rompere il digiuno, inventandosi una giocata delle sue da posizione 1. Dribbling secco all’avversario di turno e palomba a scavalcare l’estremo difensore romano per il 2-3 che ha portato le squadre al riposo lungo. Tanto nuoto e tanto agonismo nel terzo tempo di gioco con due squadre non intenzionate a lasciare neanche un metro d’acqua. Un solo gol ad infiammare il pubblico di casa. La rete del 3-3 messa a segno ancora da Maurita Antonacci, abile a sfruttare l’espulsione temporanea dell’estremo difensore ospite Messina. Quarto tempo dunque non per i deboli di cuore. Muccio trova una rete tanto bella nel gesto tecnico quanto beffarda nel modo in cui si concretizza. La numero 10 rossoblu si infila nella difesa di casa e su uno splendido servizio di Caterini opta per una deviazione al volo. Minopoli riesce ad intervenire ma non a bloccare, e la sfera carambola mestamente in rete sotto l’inerzia della conclusione. Le padroni di casa tremano ma continuano a lottare come leoni. Per ben due volte difendono in inferiorità numerica e sciupano a loro volta una superiorità per il pareggio. Si continua a giocare sul filo del rasoio fino a quando, a 2’52” dal termine, Mandelli forza una conclusione da posizione 1 che innesca il contropiede di Clementi. L’atleta gialloblu non si fa pregare e va a finalizzare l’azione con un gesto tecnico di estrema freddezza che manda la palla nell’angolo più lontano difeso da una incolpevole Messina. E’ il pareggio e il tripudio per il pubblico veliterno che crede nella vittoria. Che purtroppo però si infrange ancora sulle mani del numero 1 ospite che compie un autentico miracolo su una conclusione ravvicinata di Zenobi. Prima del fischio finale c’è ancora tempo per un brivido. Ennesima inferiorità numerica ed ennesima risposta super da parte della difesa di mister Di Zazzo. Finisce, come detto, tra gli applausi del pubblico e con un pareggio per 4-4 che serve più al Racing che ad F&D e che il presidente Perillo così commenta a fine gara: “Oggi è stata una partita bellissima. Vedere tanta gente in piscina, vivere tante emozioni tutte insieme è quello che ci dà la forza e la voglia di andare avanti. Non posso che essere felice e soddisfatto per quanto stiamo facendo sul territorio veliterno e, soprattutto, per le soddisfazioni che le ragazze si stanno togliendo e stanno regalando a chi le sostiene dalle tribune. Non c’è rammarico per non aver vinto. Oggi lo potevamo fare noi e lo potevano fare loro. Alla fine credo il pareggio sia il risultato più giusto per quanto visto in acqua. Sicuramente non ci favorisce dal punto di vista della classifica, ma non fa niente. Il nostro obbiettivo l’abbiamo già ampiamente raggiunto e pertanto non c’è motivo di recriminare. Complimenti al Racing e al suo allenatore per aver giocato una partita a visa aperto senza mai eccedere. Sarei felice di poter assistere ogni domenica a questi spettacoli”.