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sabato 7 maggio 2016

La regina viarum attraversa Velletri: tracce di Appia Antica in città, e la splendida proposta di fare un Parco Archeologico

Via Appia a Velletri
Squamata come un cardo: l'espressione poetica, ricordata in un cartello semi-nascosto dalle fronde e dai fiori di una primaverile pianta posta all'incrocio tra via di Scarano e via Appia Antica ben descrive lo stato della regina viarum nel territorio di Velletri.

La città veliterna, come fanno sapere i membri del Gruppo Archeologico Veliterno, è attraversata per circa 9 km dall'Appia Antica nel suo territorio, ma la situazione dei luoghi e la salvaguardia di questo straordinario bene archeologico lascia molto a desiderare.
Non di rado ci si imbatte in qualche lastrone memore della grandezza imperiale, come accade anche in via delle Pietre Lisce, ma la storia dell'antica potenza romana - che si costruiva anche su opere durature e pregiate di urbanistica - stenta ad emergere sul suolo di Velletri e risulta completamente abbandonata tra le campagne, i vigneti e i profumi dei Castelli.

La proposta, appresa dal nostro Giornale durante un colloquio del tutto informale tra la nostra Redazione e il GAV, potrebbe essere vincente: perchè non creare un piccolo parco dell'Appia Antica - anche in una lunghezza minima del tracciato veliterno? Basterebbero poche centinaia di metri, da recuperare, valorizzare e storicizzare per attrarre centinaia di turisti da tutto il Lazio, fornire un altro luogo pregiato su cui far lavorare le scuole elementari e medie del territorio ma soprattutto ridare alla regina viarum l'appellativo di regina, dopo tanti lunghi anni in cui ha perso sia lo scettro che la corona ed è inghiottita da cumuli di asfalto dissestato. Con un percorso di 360 miglia romane dalla capitale a Brindisi, fu costruita per volere di Appio Claudio Cieco nel 312 a.C. ma i lavori si sono protratti fino al 190 a.C., quando l'ultimo lastrone fu poggiato.


Pensata architettonicamente per permettere la circolazione in qualsiasi condizione meteorologica, era affiancata da marciapiedi e prevedeva ben due sensi di marcia per una larghezza di circa quattro metri. Nel 1784 fu costruita l'Appia Nuova, percorso stradale che ancora oggi unisce Velletri a Roma e prosegue grosso modo ( talvolta intersecandolo) il tracciato dell'Appia Antica, sovente lasciato abbandonato proprio come accade nella nostra città. Nel 1988 fu istituito il Parco Regionale dell'Appia Antica che comprende alcuni tratti di strada nei Comuni di Roma, Ciampino e Marino.


Il sogno del GAV, cui il nostro Giornale si accoda, però, è quello di recuperare almeno 1 km della regina viarum e far sì che diventi un altro gioiello archeologico e culturale da abbinare alle Stimmate, ai Musei e ai monumenti veliterni. Un'utopia? No, niente è impossibile. Ma è necessaria una sinergia tra gli organi preposti all'istituzione di questo nuovo spazio da regalare ai cittadini per individuare l'area, progettarne il recupero e realizzare quegli interventi necessari a restituire ad una strada così importante la dignità che merita, come è bene che faccia Velletri, città ferrigna, di arte e cultura e più antica della stessa Roma.

Rocco Della Corte


FOTOGALLERY DELLA VIA APPIA A VELLETRI in zone Paganico, Colle Ottone e Ponte di Mele
a cura di Valentina Leone