menù



Sponsor

venerdì 6 maggio 2016

Intervista a Gaetano Campanile di Memoria '900: "Valorizzare la memoria storica baluardo contro l'appiattimento sul presente"

Continua il ciclo di interviste della Redazione di Velletri Life alle associazioni del territorio. Questa volta è il turno dell'associazione Memoria '900, molto attiva sul territorio e organizzatrice di eventi che hanno sempre riscosso grande partecipazione di pubblico.

A parlare con noi è stato il vice-presidente Gaetano Campanile, che a nome di tutto il consiglio direttivo ha illustrato le finalità dell'associazione, i progetti svolti e quelli in essere per il prossimo futuro, ma soprattutto un sogno nel cassetto molto affascinante per la città di Velletri. Buona lettura.

1. Gaetano Campanile, l’associazione Memoria ‘900 da quanto è attiva sul territorio e quali obiettivi si propone? Da chi è composta? 

L'associazione nasce per volontà di Massimo Fabi, Cristina Turchi e mia, alla fine del 2013, con lo scopo di mantenere viva la memoria degli eventi, delle trasformazioni storiche, sociali economiche, di costume, e quindi dell’identità, del nostro territorio e non solo. Il periodo d'indagine a cui mi riferisco, parte dal scorso secolo, per arrivare ai primi anni del 2000 e fino ai nostri giorni. L'associazione ha suscitato grande interesse fin da subito arrivando a contare oltre 60 soci tra i quali mi preme ricordare Anna Foa, docente universitaria della Facoltà di Lettere presso Sapienza Università di Roma, Lucio Argano, docente presso Università Cattolica del sacro Cuore e l'Università degli Studi Roma Tre, Ivana Galli, segretaria nazionale FLAI CGIL , la Medaglia d'Oro per azioni partigiane, Giuliano Aureli, ma anche artigiani, insegnanti, impiegati, pensionati e giovani. 

 2. Quali sono i risultati più soddisfacenti raggiunti e che risposta si è avuta da parte di chi ha partecipato alle vostre iniziative? 

Banco di prova delle nostre capacità organizzative e stata la collaborazione all'ultima messa in scena di "Tra le rovine di Velletri" che ha riscosso un successo che non ha bisogno di commenti. Sono due anni che collaboriamo con il "Saturno Film Festival", abbiamo curato presentazioni di libri e organizzato mostre fotografiche e non dimentichiamo il film documentario "Velletri 1944" che ha richiesto oltre un anno e mezzo di lavoro, fatica ricompensata dalla grande soddisfazione di vedere il Teatro Artemisio "Gian Maria Volonté" pieno, con addirittura persone in piedi, durante la prima proiezione. 

 3. Se dovesse elencare tre ragioni per cui un cittadino che ha a cuore la cultura dovesse iscriversi e partecipare alla vita dell’associazione, cosa direbbe? 

Quando proponiamo ai nostri concittadini di entrare nell’associazione per condividerne le finalità, troviamo risposte positive o comunque grande interesse. Gli argomenti che utilizziamo sono già inscritti nelle dichiarate finalità dell’associazione e si possono riassumere sinteticamente: valorizzare la memoria storica è un baluardo contro l’appiattimento sul presente che non è sufficiente a leggere i processi in corso. La memoria storica consente una narrazione collettiva e corale e meglio definisce l’identità di un popolo come di una più ristretta comunità. Ovviamente deve essere onesta e senza omissioni. Operare in una associazione dà a ciascuno la possibilità di costruire collettivamente percorsi e ragionamenti, e di contribuire ad una crescita generale del panorama culturale della città 

 4. Che ambiente culturale è quello di Velletri e cosa manca alla nostra città? Un pregio e un difetto della Velletri Culturale? 

All’interno del panorama dei Castelli Romani, Velletri è sempre stata una città ricca di un certo fermento culturale. Moltissime sono le associazioni che agiscono in questo campo. La storica presenza di tutti gli istituti di scuola superiore, e in alcuni momenti anche di tipo universitario, ha segnato positivamente il fiorire delle molte espressioni culturali. Questo è ovviamente un aspetto di grande positività. Il limite più rilevante consiste, a mio parere, nella scarsa comunicazione tra le varie associazioni che il più delle volte operano riferendosi ad un proprio “pubblico” ma non agiscono in sinergia per accrescere la forza di questo patrimonio così importante per la città. Prova ne è che in alcuni momenti dell’anno, le iniziative si sovrappongono e si neutralizzano a causa in una sorta di non comunicabilità, comunicabilità che invece sarebbe utile ad una maggiore circolazione delle validissime esperienze. 

 5. Come procede il portale delle associazioni culturainrete.it e quale spirito ha animato la costruzione di questo sito a disposizione di tutti? 

Con il portale, raggiungibile all'indirizzo www.culturainrete.it, abbiamo voluto realizzare uno strumento che metta in comunicazione le associazioni culturali del territorio, in modo che possano pianificare gli eventi al fine di non sovrapporli. Inoltre usufruiscono di un proprio spazio dedicato alle informazioni generali così da creare l'elenco delle associazioni stesse e l'archivio delle loro attività. Contemporaneamente l'utenza ha un sito dove potersi informare circa gli eventi. Invito quindi i cittadini a visitarlo e le associazioni che non lo hanno ancora fatto, ad aderire. Colgo l'occasione per informare che sto lavorando al fine di semplificare al massimo le procedure di pubblicazione di immagini e testi relativi agli eventi e ricordo che l'adesione è, e sarà sempre, gratuita. 

 6. Quali sono gli obiettivi che vi prefiggete per il prossimo futuro? 

All'orizzonte ci sono già alcuni obiettivi tra i quali la celebrazione del 70esmo anniversario della Repubblica con l'Esposizione documentale ed iconografica, allestita nel chiostro della Casa delle Culture e della Musica in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, curata dal socio Massimo Fabi su ricerche di Antonietta Lucchetti, anch'essa socia. Come ormai è nostra consuetudine, anche questo evento non passerà inosservato data la valenza culturale e l'importanza degli ospiti dell'inaugurazione che avverrà il 28 maggio alle ore 18,00. Altro lavoro che sta partendo, è la ricerca sul cinema e i personaggi del cinema a Velletri, ricordo che nei primi del secolo scorso la nostra città vantava un paio di case cinematografiche, e che nel corso degli anni sono vissuti qui nomi illustri quali De Filippo, Gassman, Tognazzi e altri. 

 7. Quale è il sogno nel cassetto dell’Associazione Memoria ‘900? 

Mi rendo conto di essermi dilungato, perciò mi limito a dire che il nostro più grande sogno è l'istituzione del Museo della Memoria, chissà che l'Amministrazione non ci aiuti?

Intervista a cura di Rocco Della Corte