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sabato 30 aprile 2016

L’amministrazione comunale di Lariano ha celebrato il 71esimo anniversario della Liberazione

E’ stata un’intensa partecipazione popolare ad assistere alla celebrazione del 71° anniversario della Liberazione organizzata dal Comune di Lariano la mattina del 25 Aprile. 


Lunedì mattina intorno alle 11.00 si è dato il via alla cerimonia con il raduno nel piazzale dell’Anfiteatro, alla presenza di varie associazioni di Lariano, del Gruppo Strumentale Città di Lariano, Protezione Civile Comunale, il Gruppo Protezione Civile Santarsiero, il gruppo scouts, l’associazione Carabinieri in Congedo, i Carabinieri della Locale Stazione, una rappresentanza della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Locale, del Centro Sociale Anziani di Lariano, e una folta rappresentanza dell’Amministrazione Comunale con il testa il Sindaco Maurizio Caliciotti.

Presente il presidente del consiglio comunale Pietro Romaggioli. Si è formato un corteo che è poi giunto in Piazza Santa Eurosia ed è arrivato davanti al monumento ai caduti dove è stata posta una corona d’alloro. Il gruppo scout alzava un bellissimo tricolore, e la cerimonia è iniziata con il Gruppo Strumentale diretto dal maestro Varsalona che ha intonato “La leggenda del Piave”. Il sindaco di Lariano Maurizio Caliciotti ha reso così omaggio al monumento ai caduti, mentre veniva intonato prima “Il Silenzio” e successivamente l’inno di Mameli”. Poi è intervenuto Padre Domenico che ha poi benedetto il monumento ai caduti. Il primo cittadino di Lariano ha poi nel suo discorso commemorativo sottolineato l’importanza della ricorrenza. ”Con la ricorrenza di oggi-ha affermato il sindaco Caliciotti- la nostra Repubblica celebra un sentimento di libertà che è diventato pietra angolare della nostra storia e della nostra identità. Dopo gli anni della dittatura l’Italia è riuscita a riscattarsi, unendosi alle forze che in Europa si sono battute contro il nazifascismo.
Tante cose sono cambiate da quegli anni. Eppure misurarsi con i valori di libertà, pace, solidarietà e giustizia, che animarono la rivolta morale del nostro popolo contro gli orrori della guerra, contro le violenze disumane, contro l’oppressione di un sistema autoritario, non è esercizio da affidare saltuariamente alla memoria. Stiamo parlando del fondamento etico della nostra nazione, che deve restare un riferimento costante sia dell’azione dei pubblici poteri sia del necessario confronto nella società per affrontare al meglio le novità che la storia ci pone davanti”. Sul fine del discorso poi ha affermato:” Oggi è la festa di ogni italiano libero, e sottolineo libero, perché la libertà e la democrazia sono beni tanto preziosi quanto deperibili. Tali valori che abbiamo ereditato, vanno conservati, custoditi e possibilmente fatti crescere con azioni positive. Ciascuno di noi faccia il proprio dovere ogni giorno, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, all’interno delle propria famiglia, per la nostra comunità! Per noi democrazia oggi vuol dire anche battaglia per la legalità. Vuol dire lotta severa contro la corruzione. Le Istituzioni devono tenere alta la guardia e chiamare a sostegno i tanti cittadini e le associazioni che costituiscono un antidoto di civismo e di solidarietà. La Festa della Liberazione deve rappresentare un incitamento a tenere la schiena dritta, ad essere fedeli a noi stessi. Soltanto così non tradiremo lo spirito del 25 aprile del 1945”. Il sindaco Caliciotti ha infine ringraziato tutte le associazioni civili, religiose e le rappresentanze delle forze armate presenti, le due protezioni civili, i componenti del Consiglio Comunale rappresentati dal presidente Pietro Romaggioli, Piante e Fiori di Daniela Bartoli per la corona d’alloro, Simone Di Tullio per l’impianto audio, i cittadini intervenuti e il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Achille Campanile e il Gruppo Strumentale Città di Lariano. 


Alessandro De Angelis