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venerdì 18 marzo 2016

Lettera ad Obama in vista del suo viaggio a Cuba

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama sarà a Cuba dal 20 al 22 marzo, in visita ufficiale, nel segno del ripristino delle normali relazioni diplomatiche tra l'isola della Revolucion e il potente vicino del Nord, rese possibili grazie all'azione di Papa Francesco. Per l'occasione il locale circolo dell'Associazione Italia-Cuba ci invia quanto segue:

"Presidente Barack Obama Lei è una persona istruita. Ora ha la possibilità, nel suo prossimo viaggio a Cuba, per incontrare l'ultimo superstite tra i grandi statisti del XX secolo, il cui carisma politico influenza anche il XXI secolo: Fidel Castro. 

Una chiacchierata con lui sicuramente la arricchirà: parlerebbe con una persona di grande cultura. Certo lei è abituato ad altre frequentazioni, con esseri che potremmo definire politicamente primitivi come Benjamin Netanyahu, o mediocri come David Cameron e Mariano Rajoy, o banditi come i monarchi del Golfo Persico!

Non si precluda la possibilità di parlare con l'uomo di Stato che ha denunciato i cambiamenti climatici, già nel 1992, durante il Summit sulla Terra di Rio de Janeiro. E che è stata la forza trainante del miracolo delle biotecnologie in un paese piccolo e bloccato del Terzo Mondo, oggi una potenza scientifica e medica punto di riferimento mondiale. E può parlare anche della complessità della politica degli Stati Uniti, con lui che conosce perfettamente tutta la storia del paese di cui lei è presidente. E tralasci di incontrare i finti dissidenti ma autentici mercenari finanziati coi dollari dei suoi contribuenti. Questi personaggi la insultano quotidianamente sulle reti dei media della catena Fox, insieme a trogloditi, rozzi e ignoranti, come Donald Trump, Ted Cruz e Marco Rubio. Se lei parlerà con un saggio come Fidel Castro sarà un balsamo che renderà più sopportabile il resto il suo mandato. Presidente Obama lei ha la possibilità di entrare nella storia come il presidente che ha cambiato il corso degli eventi. Liberi Cuba dal blocco, subito. E non c’è bisogno di spiegarlo alla feccia di Miami come hanno fatto i suoi collaboratori nei giorni scorsi. Lei sa che a L'Avana, il governo della Colombia e l’opposizione hanno concluso la realizzazione di un accordo di pace grazie ai buoni auspici della diplomazia dell’isola.   Cuba, come hanno detto Papa Francesco e il patriarca Kirill, è diventata la capitale dell'unità e della pace nel mondo. E a questo molto ha contribuito Fidel Castro. Non perda l'opportunità di cambiare ... il corso della storia".


Comunicato Stampa Associazione Nazionale Italia-Cuba Velletri