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mercoledì 16 marzo 2016

Intervista breve a Dacia Maraini: "Nei miei romanzi interesse per i più deboli, nel mio ultimo libro il lettore si sentirà coinvolto"


La letteratura nasce nel momento in cui un bambino chiede al proprio genitore "Mi racconti una storia?". E' solo una delle grandi emozioni che la scrittrice, poetessa e narratrice Dacia Maraini ha regalato alla città di Velletri nell'incontro presso la nuova e suggestiva Casa della Cultura e della Musica sapientemente organizzato dalla giornalista Ottavia Lavino.

Accolta con calore dalla città di Velletri, l'autrice de "La lunga vita di Marianna Ucrìa" ha concesso una breve intervista al nostro giornale, onorandoci di pochi minuti di attenzione che però resteranno intatti nella mente dei redattori per lungo tempo.
Dacia Maraini, prima di tutto benvenuta a Velletri. Che cosa si deve aspettare il lettore a contatto con "La bambina e il sognatore" che si presenta oggi?

Deve aspettarsi di essere coinvolto e di provare piacere a leggerlo, perchè i libri hanno questa funzione, poi dentro ci sono tanti tempi da sviluppare e ognuno troverà quello che più gli interessa.

Oggi con l'avvento delle nuove tecnologie la scrittura è una pratica sempre più bistrattata, tra abbreviazioni e messaggi brevi che non fanno più emergere un tipo di narrazione lunga e fatta per il puro gusto di farla.

La tecnologia ha preso il posto delle lettere, ma ha dei limiti molto grossi. Adesso siamo in piena euforia, ma poi vedrà che i libri sono fatti di materiale organico e non si possono eliminare. I libri hanno un tempo che supera quello della tecnologia. La tecnologia si rinnova in continuazione, ma è molto più fragile.

C'è una costante nei suoi romanzi, da "La lunga vita di Marianna Ucrìa" a "Bagheria" per arrivare a "La bambina e il sognatore"?

C'è l'interesse per i più deboli, per chi in qualche modo soffre e in generale per il dolore.

Che accoglienza ha trovato a Velletri?

Sono arrivata in questo momento, mi fa piacere vedere tantissima gente, non è la prima volta che sono in questa città: ci sono stata altra volte ma parecchi anni fa. 

Rocco Della Corte


L'assessore alla Cultura Ilaria Usai, il Direttore Rocco Della Corte e la scrittrice Dacia Maraini


Segue in successivo articolo reportage dettagliato del pomeriggio letterario-culturale all'ex Convento del Carmine.