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mercoledì 24 febbraio 2016

Velletri ricorda Giorgio Bassani: incontro all'Università delle Tre Età sul grande scrittore "cantore di Ferrara"

Nel tiepido pomeriggio del 23 febbraio, presso la sede veliterna dell'Unitre, si è svolto un incontro interamente dedicato alla figura del professore, scrittore e poeta Giorgio Bassani. Oltre ad immergersi nei romanzi ferraresi, dal Giardino dei Finzi-Contini a Gli occhiali d'oro" la folta platea ha potuto ricordare dalle parole di Rocco Della Corte il legame che Bassani ebbe con la città di Velletri insegnandovi negli anni Cinquanta.

Proprio dalla scuola d'Arte cittadina nella quale prestava servizio, l'autore del Romanzo di Ferrara lanciò un appello disperato in difesa della cultura auspicando un intervento dello Stato in situazioni come quella di Velletri e di tutta Italia in generale: studenti poco istruiti, non abituati alla lingua italiana, in aule prive di riscaldamento e con testi di studio scadenti e "scalcinati". Le parole che Giorgio Bassani disse raccontando la sua esperienza veliterna sono ancora oggi - suo malgrado - di grande attualità.
Dopo la parentesi 'velletrana', il relatore Rocco Della Corte - giovane giornalista laureato in Lettere e specializzando in Filologia Moderna - ha ripercorso le tappe della vita di Bassani cercando di trasmettere ai presenti la grandezza dei romanzi prodotti, la loro qualità letteraria, l'identità di personaggi come il dottor Fadigati, Micol, Alberto, Carlo Cattolica, Luciano Pulga e così via. Partendo dall'epilogo del Giardino, che sperava di suggellare «quel poco che il cuore ha saputo ricordare», il percorso si è snodato per oltre un'ora tra vicende aneddotiche e biografiche (l'affascinante immagine di Bassani che con il taccuino percorre le vie di Ferrara prendendo appunti sulla toponomastica), senza dimenticare l'impegno civile (il lavoro da insegnante, la fondazione di Italia Nostra con il restauro promosso delle mura di Ferrara, tra le innumerevoli altre cose) e la passione per il tennis (con il club Marfisa D'Este da lui frequentato e il campo del giardino dei Finzi-Contini divenuto emblematico).
Il pubblico, attento ed interessato, ha potuto così conoscere in maniera approfondita e rapida - oltre ai già citati romanzi - scritti come Dietro la porta, Cinque storie ferraresi, L'odore del fieno apprezzando il complesso e poliedrico profilo intellettuale di Bassani. Al termine dell'incontro numerose le domande poste al relatore, dal significato della figura femminile nei romanzi bassaniani al rapporto con Umberto Eco, recentemente scomparso. Rocco Della Corte, visibilmente emozionato e soddisfatto per questa iniziativa, ha dichiarato in chiusura: "Prima di tutto ringrazio per questa opportunità tutto il consiglio direttivo dell'Unitre, dalla presidente a tutti i consiglieri. Mi auguro che Velletri ricordi Giorgio Bassani anche con altre iniziative. Personalmente spero di vedere qualche altro evento, aperto magari alle scuole, su Bassani e ho preso contatti con l'assessore Usai per proporle di istituire un'epigrafe sulla scuola d'arte che ricordi il suo passaggio in città. Velletri è stato un nevralgico centro culturale nel Novecento e ha tanti 'figli adottivi', da De Filippo a Tognazzi: da letterato, la mia speranza è che si valorizzi l'importanza di Giorgio Bassani facendolo conoscere ai veliterni poiché la sua esperienza di insegnante alla scuola d'Arte è un motivo di vanto e di riflessione, stiamo parlando di una delle più brillanti e fondamentali personalità del Novecento letterario e culturale italiano". L'incontro è stato chiuso dalla responsabile didattica dell'Unitre Biancamaria Berardi, che ha elogiato la lezione a ricordo di Bassani invitando i presenti a partecipare anche alle altre interessanti lezioni proposte dalla struttura universitaria veliterna, che ha un folto calendario di appuntamenti nella sede di via Accademia Italiana della Cucina.