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sabato 13 febbraio 2016

Fabio Taddei ed il Movimento Velletri Libera, sulla fondazione cultura: “Assolutamente contrari, la cultura è un bene pubblico”

Negli ultimi giorni si sono susseguiti interventi su interventi riguardo la nuova decisione della Giunta Comunale, con una delibera approvata, di istituire una fondazione cultura composta da tre soci (Banca Popolare del Lazio, Clinica “Madonna delle Grazie” e lo stesso Comune) e quindi a maggioranza privata. 


E’ l’ultima trovata di quest’amministrazione – commenta Taddei – che appalta la cultura ai privati creando una fondazione dove tra l’altro si trova anche in minoranza. Anzichè dare le risorse necessarie all’assessorato alla Cultura, lo si mette in secondo piano mancando di rispetto all’assessore in carica e demandando ai privati le decisioni sulle linee da seguire per la politica cultura veliterna”.

L’ex consigliere democratico condanna fermamente la scelta della Giunta Servadio, facendo le sue proposte per una gestione culturale cittadina: “A mio avviso, la cultura deve essere di tutti e basta, senza se e senza ma. In questo senso cercherei di ampliare le iniziative che riguardano le stagioni teatrali, le biblioteche, l’associazionismo creando magari una sinergia che possa dare al cittadino un offerta varia ed evitare sovrapposizioni di eventi come spesso succede”. Di fronte alla delibera approvata in Giunta, Taddei si chiede se questo non possa avere ricadute negative sulla cosa pubblica: “Studiando i documenti, mi rendo conto che così si rischia di andare a monopolizzare tutte le feste, le tradizioni e quant’altro, ma la cultura non si può vendere o appaltare ai privati, bisogna invece riportarla saldamente nelle mani dell’assessorato e quindi del pubblico. I contributi, gli sponsor e il volontariato dei privati sono bene accetti ma devono restare finalizzati ad un ritorno pubblicitario e non ad una sistematica gestione della vita culturale”. L’ex consigliere comunale, dopo aver fatto la sua proposta ed espresso la sua opinione sulla vicenda, si chiede: “Vorrei sapere l’assessore alla cultura a cosa serve se la cultura è gestita da altri? Così non va, spero che l’amministrazione faccia marcia indietro ed apra un dibattito ascoltando proposte ed istanze di tutti e restituendo all’assessorato alla cultura la competenza e le risorse necessarie per lavorare nel campo culturale per il bene di Velletri”. Conclude Taddei: “all’assessore alla cultura dico di farsi rispettare e chiedo cosa può dirci in merito”.