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giovedì 7 gennaio 2016

Unitre in concerto, emozionante esibizione di Tiberio Belvisi e Flavio De Leonardis al Teatro Artemisio

Un concentrato di musica, passione, emozioni ed applausi: si può sintetizzare così il Concerto svoltosi al Teatro Artemisio, nella serata dell'Epifania, organizzato dall'Università delle Tre Età di Velletri con il patrocinio del Comune.

Davanti ad una folta cornice di pubblico i cantanti Tiberio Belvisi e Flavio De Leonardis hanno offerto un concerto di altissima qualità, strappando i convinti applausi del pubblico intervenuto. Dopo una breve introduzione di Nicola Giordano, che ha ringraziato la presidente Unitre Sara Gilotta, l'assessore agli Affari Generali Luca Masi e l'assessore alla Cultura Ilaria Usai, ha preso la parola il maestro Carlo Liberatori.
Insegnante di canto accademico, ha raccontato la storia dei due cantanti che si accingevano a salire sul palco: due amici, con una passione comune che è il canto a trecentosessanta gradi, i quali dopo varie esperienze musicali hanno deciso di unire le loro competenze e la loro amicizia per cantare insieme.
Lo schema del concerto è stato molto leggero e professionale, con il maestro Liberatore che introduceva due canzoni alla volta poi eseguite con grande maestria dalle due splendide voci di Belvisi e De Leonardis. Il tutto in un passaggio repentino da un'epoca all'altra, da un tema all'altro e da una sensazione all'altra: regalando emozioni ai presenti, i due cantanti sono passati dalla dolcezza di Sergio Endrigo e la sua "Io che amo solo te" al tradizionale bolero cubano di Osvaldo Faldes e della sua "Quisas Quisas". Molti dei testi eseguiti sono noti soprattutto per aver fatto da sottofondo a film cinematografici che hanno segnato la storia della cultura italiana. Così si è svolto il viaggio ideale - che ha dato il titolo al concerto - tra ricordi, passioni, musica e cinema. Ancora "Il Carrozzone", "Una lunga storia d'amore", "Skyfull", "Guarda che luna", "Testarda io", "Nella fantasia" con la bravura dei cantanti conclamata dal fatto che si sono esibiti in ben quattro lingue. Commovente la parentesi di Clementina Carpanzano, che nell'intervallo si è cimentata nella recitazione della poesia "A livella" di Totò trasmettendo perfettamente quello che è il messaggio che il grande attore e comico napoletano voleva dare.
Da Morricone ad Aznavour, da Biagio Antonacci a "Moon River", il concerto è scivolato via velocemente tenendo sempre alta la soglia dell'attenzione degli spettatori che al termine hanno offerto il giusto tributo ai due cantanti. L'Unitre di Velletri apre in bellezza il suo 2016 con un'iniziativa di alta qualità, e al di là delle lezioni che riprenderanno dopo le feste natalizie sono già previste altre iniziative di stampo culturale per gli iscritti. Iscriversi all'Università delle Tre Età, infatti, vuol dire partecipare attivamente alla vita culturale cittadina, mettersi in gioco e fare nuove conoscenze: tre dei tanti motivi per cui l'Unitre è e resta un'istituzione fondamentale nella cultura della città di Velletri.

Rocco Della Corte