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venerdì 29 gennaio 2016

Scuola Calcio, Saccucci: "La V.J.S. Velletri sta crescendo, dobbiamo fare squadra tutti insieme per il bene dei bambini"

La V.J.S. Velletri ha dato comunicazione del Torneo di Gubbio, dove Claudio Saccucci sarà presente in prima persona. Che tipo di torneo sarà e come verrà organizzato? Oltre alle questioni logistiche che opportunità sarà a livello formativo per i ragazzi che parteciperanno?

 Prima di tutto è il primo torneo a cui partecipiamo come V.J.S. Velletri, organizzato dalla Sport&Calcio Eventi con il patrocinio del Comune di Gubbio. La prima edizione è riservata alle categorie 2006 e 2007, ma noi avremo la possibilità di inserire anche i 2005, e i giorni sono 23-24 e 25 aprile.
I 2006 giocheranno sette contro sette, mentre i 2007 giocano sei contro sei. Sono trentadue squadre, e il responsabile mi ha assicurato la presenza del Perugia Calcio, dell’Aquila, del Benevento e tante altre società professionistiche. Si giocano tutte le gare a Gubbio. I bambini dormiranno all’Hotel Ubaldi, e io sarò presente dal viaggio in pullman fino al ritorno. I genitori, invece, si organizzano in hotel limitrofi. Questa è una bella manifestazione a livello sociale per i bambini, per farli maturare, crescere psicologicamente e stare insieme ad altri bambini ed iniziare a staccare il 'cordone ombelicale'. Ce ne saranno altri, questo è solo uno dei primi obiettivi che mi ero prefissato ad inizio stagione. E’ fondamentale perché bisogna far capire che la società e il presidente, che ringrazio personalmente, e il direttore stanno crescendo ed investono sul settore giovanile. Mi auguro che questo possa essere un inizio di una nuova avventura, più i bambini e i genitori saranno numerosi migliore sarà il risultato per tutti. 

 La V.J.S. Velletri è in lizza per essere Scuola Calcio d’èlite e questa è una grande responsabilità. Questo cosa comporta a livello di sforzi per i tecnici e per il responsabile e cosa significa iscrivere il proprio figlio ad una Scuola Calcio che ha una qualifica d’èlite? 

Per quanto riguarda i tecnici, sapremo dal 30 aprile se ci hanno fatto rientrare nel gruppo delle Scuole d’èlite. Questa qualifica significa che siamo una Scuola Calcio fiore all’occhiello nelle zone sotto tutti i punti di vista. Abbiamo programmato tre incontri, con i tecnici, con lo psicologo, già svolti, ed un altro lo faremo lunedì con i genitori e con la nutrizionista, la dottoressa Fatima Cacciotti per quanto riguarda l’alimentazione del bambino nella fascia d’età della scuola calcio. E’ fondamentale mantenere questa concentrazione per me, per il presidente, per il direttore e per tutti. L’anno prossimo ci saranno tecnici qualificati, anche perché la Vjs Velletri diventerà un evento per il calcio, in quanto la scuola d’èlite non è da tutti. 

  Hai iniziato a lavorare qui da fine luglio. Hai trovato una Scuola Calcio in una certa situazione, quali sono gli obiettivi già raggiunti e quelli in cui devi ancora impegnarti a metà circa del tuo percorso da responsabile? 

Per quanto riguarda gli obiettivi devo dire che arrivato qui abbiamo avuto dei problemini e qualche numero lo abbiamo perso. L’obiettivo nostro è lavorare in primis sulle nostre idee, far capire ai genitori e alle persone limitrofe come si lavora su degli obiettivi, su delle mete da raggiungere ogni mese, gli allenamenti sono seguiti personalmente da me, si lavora con delle schede. Da migliorare c’è, soprattutto a livello di organizzazione dei mister, per raggiungere determinati obiettivi. Ce la metteremo tutta, dobbiamo conquistare numeri maggiori, mi auguro di cuore che con grande sacrificio di raggiungere questo obiettivo. Lo sforzo deve essere di squadra, non è merito solo mio: dobbiamo ragionare e remare nella stessa direzione, ma sono sicuro che rafforzeremo il gruppo, faremo entrare nuove persone cercando però di confermare tutti i mister di quest’anno chi in un modo chi nell’altro. 

 Ultima domanda: che significa insegnare calcio a un bambino? Ci sono cose basilari che si imparano per diventare buoni calciatori, ma soprattutto si insegnano dei valori di sportività e umani che incidono sul carattere dell’uomo che verrà. 

 Per insegnare scuola calcio ad un bambino l’allenatore deve essere un 'alleducatore', allenatore ed educatore. In primis si deve immedesimare, deve farsi una domanda e una risposta su come può insegnare ad un bambino ed avere un’informazione di ritorno positiva altrimenti non riesce a comunicare. Deve avere soprattutto un modo garbato di esprimersi, un tono di voce sintetico e dolce, non deve strillare ma farsi rispettare: sono insegnamenti psicologici, ambientali che vanno a incidere sul bambino poiché un mister è punto di riferimento per tutti i bambini che lo seguono. Quando vengono sul campo, i tesserati devono essere a proprio agio su tutti i punti di vista dall’entrata alla doccia all’uscita.