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mercoledì 27 gennaio 2016

Mauro Bernardi dopo un mese alla V.J.S.: "Potenzialità da professionismo, non nego le difficoltà ma ci rialzeremo"

E' diventato il nuovo direttore sportivo della V.J.S. Velletri da circa un mese, ed ora parla per la prima volta alla stampa. 

Mauro Bernardi, dirigente calcistico molto noto nel panorama laziale, ha tracciato un bilancio sulla nuova gestione rossonera, dalla prima squadra alla Scuola Calcio. Miglioramenti da apportare, lavori già a buon punto e un nome blasonato da portare avanti. Ecco cosa ha dichiarato il nuovo ds veliterno.


Direttore Bernardi, dopo il primo mese di gestione si può tracciare già un bilancio? Quali sono state le difficoltà incontrate e quali invece le cose positive di questa nuova avventura?

I bilanci si fanno alla fine, ma posso dire che il lavoro che stiamo percorrendo in questo mese ha avuto sicuramente un impatto molto importante. Stiamo cercando di mettere in linea un pò tutto l'organigramma, cercando di portare un pò più di professionalità in una società che purtroppo e non soltanto per colpa della vecchia gestione - perchè i mali non vengono solo da una persona che è il presidente -c'era un pò di anarchia. Io stando in una posizione in questo momento scomoda devo cercare di far crescere la società.

La prima squadra con l'arrivo di D'Este e di giocatori d'esperienza come Martellacci deve tentare l'impresa della salvezza. Finora una vittoria e quattro sconfitte. Obiettivo difficile?

Siamo capitati sicuramente in un momento brutto, non abbiamo trovato qui quasi nessun giocatore e quelli che abbiamo trovato li abbiamo dovuti rimettere in riga per fargli dimenticare quello scoramento che c'era. La squadra era allo sbando, l'unica cosa che abbiamo potuto fare è prendere un tecnico di assoluto valore e convincere quei 4-5 giocatori che stavano sul mercato a firmare. Non siamo riusciti a completare quello che avevamo in mente, però questa è una squadra che con la giusta determinazione e il grande lavoro che D'Este sta facendo e farà, da grande motivatore, riuscirà a uscire da questa impasse. Non nascondo che anche in questi giorni stiamo cercando di trovare qualche valido rinforzo per migliorarci, avere più tranquillità e lavorare già in prospettiva del prossimo anno.

Settore Giovanile: cambio in panchina alla Juniores, Allievi Regionali e Provinciali così come i Giovanissimi stanno lavorando bene. Com'è la situazione generale dell'agonistica veliterna?

La situazione del settore giovanile devo dire che mi rende moderatamente soddisfatto. Partendo dalla Juniores - che con grosso dispiacere Abbatini ha lasciato perchè non condivideva il nostro operato - io ho in mente quello che avevo detto anche a lui: non mollo niente, secondo me può ancora agganciare il secondo o il terzo posto perchè la classifica parla chiaro. Purtroppo abbiamo perso due partite da cui avremmo potuto portar via qualche punticino ma è andata male, con il cambio di allenatore può succedere. Ma sono vicino alla Juniores come alla prima squadra, le seguo passo passo, spesso le faccio allenare insieme e cerco di motivare tutti i ragazzi per farli tornare quelli che erano all'inizio. Per gli Allievi Regionali è un momento di vanto, chi ha lavorato prima di me lo ha fatto bene e va dato atto di questo, ho solo proseguito il loro lavoro. Cerco di migliorare perchè questo è il mio naturale obiettivo. Sicuramente possiamo far bene, conquistare l'èlite degli allievi è l'obiettivo come lo è per la Juniores e così scalando per tutte le altre categorie.

Scuola Calcio, quella più delicata perchè bisogna lavorar bene dalle basi. La scuola calcio è più importante di tutto il resto. Di che salute gode quella rossonera?

La Scuola Calcio per noi è il settore dove vogliamo investire di più, il presidente lo ha sempre detto e lo ribadisce sempre. La Scuola Calcio è il settore dove ho dovuto intervenire di meno perchè Claudio Saccucci, che non conoscevo, è una persona preparata e con tanta voglia di fare bene e a volte è più importante essere volenterosi che preparati: lui ha entrambe le qualità e siamo dunque in ottime mani. Sono veramente orgoglioso di ciò che i bambini stanno facendo, abbiamo organizzato un Torneo a Gubbio con i 2006 e 2007 dove vivranno un'esperienza formativa importante di preparazione alla vita e al mondo. Gli unici problemi che abbiamo sono quelli delle strutture, mi sono trovato in una realtà nuova con quattro società che giustamente reclamano i loro spazi e a volte si formano piccole incomprensioni. Ma come ho detto a tutti la mia porta è sempre aperta per risolverle. 

Che realtà è quella di Velletri con tante società sportive, un solo impianto, tante realtà provinciali e regionali e nessuna d'èlite o d'eccellenza dai grandi ai piccoli?

Io è poco che sto qui ma sono convinto che ci voglia una mentalità da professionisti. Una città come Velletri ha potenzialità da professionismo, ma si disperde il patrimonio umano. L'obiettivo anche nostro è quello di fare in questi mesi degli incontri con le altre società per cercare di vedere se c'è la possibilità di fare qualcosa di più importante. 

Importante...Di unico?

Di unico sarebbe il massimo, ma basterebbe oggi che ci fosse più collaborazione e meno rivalità perchè poi i bambini sono sempre protagonisti nel bene e nel male, loro amano il calcio, non capiscono il perchè devono giocare in una società o in un'altra o perchè l'allenatore che gli dice di non andare in una determinata società.