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venerdì 29 gennaio 2016

Al Polo “Juana Romani” convegno su Pio XII e gli Ebrei romani

Con il convegno Pio XII e gli Ebrei romani, sono partite le iniziative per il giubileo del polo espositivo Juana Romani. 


Martedì 26 gennaio alle ore 17.00 si sono dati appuntamento presso la sala Marcello De Rossi il Prof. Pino Pelloni direttore della blioteca della shoah e il Prof. Livio Spinelli biografo di Pio XII per affrontare il difficile argomento.

Pelloni ha teso la mano per un atto di riconciliazione tra gli ebrei e Papa Pacelli. Infatti durante il suo intervento ha chiaramente spezzato una lancia a favore di Pacelli con una ironica battuta: "poteva mandare gli svizzeri contro le SS ?''. Questo lascia capire tutto, infatti il prof Pelloni a detto nel suo intervento che non sono gli ebrei a condannare il Papa di filonazismo ma un testo il Vicario di cui è autore un monsignore tedesco, mandato da Montini per punizione in clausura in un convento dei castelli romani. Gli ebrei sanno bene che l'intervento di Pio XII durante la shoah c'è stato attraverso il nascondere numerose famiglie nei conventi e nei monasteri nei quali era stata tolta la clausura.
Pelloni ha chiaramente affermato che il Papa era come in una morsa non sapendo come muoversi ed ha utilizzato la filosofia del silenzio agendo da diplomatico qual'era in questo modo ha potuto salvare numerose vite senza peggiorare la situazione. Il Prof. Livio Spinelli invece ha incretato il suo intervento sulla figura di Pacelli e la sua inquetudine in quel periodo storico. Ha chiuso la serata Ombretta del Monte artista e scrittrice che ha presentato la sua opera su Pio XII facente parte della mostra Arts et Humanitatis. La dr.ssa Sabina Ponzo ha portato il saluto dell'amministrazione comunale. La serata è stata occasione proficua per stringere un rapporto di collaborazione con la biblioteca della shoah per organizzare a Velletri il Festival Internazionale del Cinema Ebraico in occasione della prossima Festa delle Camelie e la fondazione presso il polo espositivo di una casa della memoria della biblioteca della shoah. Gli eventi per il giubileo proseguono con la presentazione del libro di Assunta Gneo il 6 febbraio alle ore 17.00 e il 13 febbraio la cerimonia inaugurale della mostra gli artisti per il giubileo nel ricordo di Papa Pacelli. 694 opere e 130 artisti daranno vita ad una collettiva d'arte contemporanea con opere di alcuni artisti che hanno scritto la storia artistica del XX secolo italiano. Tra questi Pericle Fazzini di origine marchigiana uno dei marguttiani di ferro. Dagli anni trenta ha sempre avuto il suo studio nella storica via romana. Le sue opere sono nei maggiori musei in Italia e all'estero sua è la monumentale resurrezione della sala nervi in vaticano. Infatti sarà esposto il bozzetto con l'iconografia del Cristo usato dal maestro per chiedere l'approvazione dell'opera al Papa Paolo VI sempre di Fazzini una splendida ballerina gesso patinato bozzetto di una scultura realizzata negli anni cinquanta dove il maestro con tre linee riesce a realizzare una scultura liniare meravigliosa allo sguardo. Privilegio assoluto per questa mostra la partecipazione del maestro Ugo Nespolo con una mostra personale che permette al visitatore di entrare nel mondo di nespolo fatto di colori e di forme che lasciano ammirati. Impreziosiscono la mostra tre opere di Mario Schifano. Si tratta di uno dei maggiori artisti italiani che ha scritto le pagine più importanti della storia dell'arte del novecento. Ha rivoluzionato la concezione della pittura moderna facendo epoca. Era considerato l'artista maledetto per la sua abitudine alle droghe. Presenti anche opera di Mino Maccari – Salvatore Provino – Leonardo de Magistris – Ugo Attardi.
Un attenzione particolare che il Polo Juana Romani vuole dare al recupero della memoria dei grandi maestri del novecento perché il ricordo deve essere motivo nel proseguire sulla strada tracciata e incrementare il culto del bello. Quello stesso che per 140 anni ha animato le attività del glorioso istituto statale d'arte Juana Romani del quale il polo vuole conservare la memoria. Il 13 febbraio saranno aperte al pubblico tre nuove sale espositive dedicate ad alcuni artisti membri della Pallade veliterna Aldo Cupellaro - Tullio Cipollari e Giancarlo Mezzo e una dedicata a Mario Riccio un artista autodidatta di Guidonia scomparso prematuramente nel 2006. All'interno della mostra gli artisti per il giubileo ci sarà l'annuale collettiva dello storico gruppo de La Mimosa di Cisterna e una personale di Nazzareno Bernardi.


Alessandro Filippi