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venerdì 4 dicembre 2015

"Voi non avrete il mio odio", dibattito vivace a Velletri

L’iniziativa “Vous n’aurez pas ma haine” (Voi non avrete il mio odio) che si è tenuta Lunedì 30 novembre 2015 a Velletri, presso la sede dell’Associazione Calliope e che aveva lo scopo di creare un’occasione di confronto sulla situazione internazionale e sul modo di affrontarla partendo dalla conoscenza approfondita dei protagonisti e degli scenari, non ha deluso le aspettative degli organizzatori. 


Un dibattito vivace e delle riflessioni profonde hanno seguito, infatti l’introduzione di Gianfranco Cestrilli (Segretario Partito Democratico Velletri) e le relazioni di Alberto Camici (Direttore Area Filosofie dell’Oriente Calliope), di Ambrogio Bongiovanni (Docente di Dialogo Interreligioso alla Pontificia Università Urbaniana ed al Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica di Roma) e di Igor Baglioni (Direttore Museo delle Religioni Raffaele Pettazzoni).

Le relazioni, che hanno affrontato l’argomento dal punto di vista filosofico, di dialogo interrreligioso e storico, sono state precedute dal saluto e dai ringraziamenti dell’Imam di Velletri, Samir Abid. Nel corso dell’incontro è emerso che la situazione drammatica, che ha sconvolto le vite degli europei, cova ormai da
tanti anni e testimonia l’assoluta inadeguatezza della politica mondiale ad agire con lungimiranza, prevenendo le sacche di povertà ed emarginazione e creando un clima di condivisione che non lasci spazi alla follia che a volte assale il genere umano. L’auspicio è che possano trovare terreno fertile le parole di Papa Francesco: “Siamo tutti fratelli”, dell’Imam di Velletri: “Abbiamo tutti lo stesso Dio anche se lo chiamiamo con nomi diversi”, e della Presidente dell’Associazione Calliope, Maria Paola De Marchis: “Mi piace pensare che la religione non sia solo prerogativa dei credenti, chiunque affronti l’esistenza con passione e con uno sguardo oltre se stesso riesce a trascendere da una realtà razionale. Questo ritorno alla religione come ricerca di un’identità perduta è la necessità del sale che condisce la vita per renderla meno insipida. Spetta ad ognuno di noi fare in modo che questa necessità non degeneri e produca mostri”.