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sabato 19 dicembre 2015

Velletri dice No al Biogas, atto finale: in Consiglio si è discusso delle sorti dell'impianto per Lazzaria

Giovedì 17 Dicembre, presso il comune di Velletri si è svolto il consiglio comunale convocato in sessione straordinaria. Nonostante l'orario d'inizio fosse previsto per le 15,30, la seduta si è svolta regolarmente alle 14,30. 


L'ordine del giorno prevedeva, oltre che a domande e mozioni non trattate nelle precedenti sedute del 10 e 11 dicembre, relazioni al consiglio in merito al lavoro svolto dalla Commissione speciale Trattamento rifiuti.

Tale commissione, presieduta dal consigliere Giorgio Greci, il quale ha fornito al consiglio un'ampia e dettagliata analisi del lavoro svolto, ha rimarcato la sua posizione in merito alla possibile realizzazione di impianti biogas in loco, derivanti da due progetti: uno privato, promosso dalla società Ecoparco e l'altro promosso da Volsca Ambiente. Suddetti progetti, che prevedevano la costruzioni di tali impianti, volti allo smaltimento dei rifiuti sarebbero dovuti sorgere nei pressi della contrada di Lazzaria, luogo in cui sorgeva una ex cava di pozzolana, peraltro posta sotto sequestro dalle forze dell'ordine il 23 novembre dello scorso anno, a causa di sversamenti illegali di rifiuti pericolosi, fanghi da depurazione e inerti provenienti da demolizioni. Le accuse già da tempo rimarcate dalle opposizioni, che in consiglio non hanno certo indugiato nel far sentire le proprie opinioni in merito, hanno trovato in tutto l'excursus amministrativo un pieno consenso popolare, forte anche della voce del Comitato No Biogas No Discarica. Anche ieri, nel rispetto della democrazia e della società civile, il popolo veliterno ha partecipato al consiglio, non mancando di far sentire la propria voce dentro e fuori l'aula consiliare. Il Sindaco, che prontamente ha preso parte alla seduta, è intervenuto ribadendo in maniera categorica che, come già ribadito precedentemente dal Dott.Greci, non era questa la sede nella quale si doveva decidere quale tipo d'impianto si dovrà mettere in atto. In merito a ciò non ha espresso particolari opinioni, rimanendo così nel limbo della discussione. Ha rimarcato però l'importanza per Velletri di dover e di saper smaltire i rifiuti in modo autonomo, senza dover ricorrere a costi aggiuntivi, derivanti dalla necessità di dover trasportare e far smaltire i nostri rifiuti ad altri comuni. Tra le file dell'opposizione si è espresso in maniera decisa e marcata il consigliere comunale Stefano Pennacchi, che dopo esser stato elogiato dal consigliere Di Luzio, ha ringraziato e fatto notare che nonostante le loro divergenze politiche, il problema biogas colpisce in maniera univoca ogni fazione politica, non lasciando spazio a mere disquisizioni settarìstiche.
Non manca certo l'ironia al consigliere di Sinistra per Velletri, il quale ha rimarcato l'importanza della partecipazione attiva della popolazione alla politica, lasciando intendere però che forse è la politica a non essere pronta ad accogliere i cittadini, vista la scarsità di posti a sedere riservati al pubblico nell'aula. Inoltre ha dato un chiaro e vigoroso punto di vista su cosa la politica locale deve essere pronta a fare, per i cittadini di oggi e per quelli di domani, ossia: ricostruire una coscienza ambientale e una cultura del rifiuto che possa coinvolgere tutti, grazie anche al ruolo pedagogico che dovrebbe essere svolto da chi è stato delegato dal popolo, senza proliferare oltre in deleghe e sterili discussioni. Dopo aver ascoltato le mozioni e gli ampi pareri dei presenti, il consiglio ha approvato all'unanimità l'ordine del giorno sul rifiuto della centrale, sciogliendosi successivamente. Biogas! La parola riecheggia nella mente dell'opinione pubblica ormai da anni. Ma a la domanda che molti socraticamente si pongono è: Cos'è il Biogas? Il Biogas deriva da una degradazione di sostanze organiche, quali letame, scarti vegetali e sottoprodotti agricoli. In assenza di ossigeno tali sostanze vengono degradate da na gran quantità di batteri e il risultato di questo processo è triplice: biogas, calore e digestato (fertilizzante liquido naturale). Il biogas quindi viene poi in parte convertito in energia elettrica ed in parte in calore. Il calore è utilizzato per il riscaldamento di alcuni locali dell'azienda, mentre il digestato dovrebbe essere scartato. 


Cosa c'è di male? Gli impianti previsti, in particolare nel caso nostrano oltre che essere di grandi dimensioni, da un punto di vista ambientale sono un problema, in quanto producono percolato e combustione, con conseguente impoverimento dei terreni rurali, prettamente agricoli e di pregio con marchi di qualità DOP, IGP, etc, che dovrebbero ospitare queste strutture. Non minore è il problema squisitamente economico: i costi risultano zavorre praticamente insostenibili per il comune di Velletri, oggi come nel futuro più prossimo, rendendo così tali progetti oltre che non più attuabili anche desueti, vista la prolungata tempistica burocratica negli anni. Le alternative ci sono, sono state proposte dall'opposizione del comune veliterno, in particolare dal Comitato No Biogas No Discarica rappresentato in Commissione da Fabio Taddei, il quale ha proposto impianti di smaltimento di tipo aerobico, a decomposizione organica normale. Le dimensioni previste sarebbero nettamente inferiori a quelle anaerobiche a biogas e anziché impiantarne uno di grandi dimensioni ne basterebbero alcuni più piccoli dislocati nel territorio, al fine di creare uno smaltimento collettivo. Dire “No!” al biogas vuol dire salvaguardare il nostro territorio, tranciare di netto con la passata politica di palazzo, anacronistica come i loro progetti, più volta a favorire interessi di chi ha cuore solo e soltanto il Dio denaro, senza avere la minima salvaguardia dei cittadini e del patrimonio culturale del territorio.

Davide Brugnoli