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lunedì 21 dicembre 2015

Papa Francesco incontra i ferrovieri, nel segno delle ferrovie antiche (come la Roma-Velletri)

Sabato scorso 19 dicembre Papa Francesco ha incontrato i ferrovieri arrivati a Roma da tutta Italia per i 110 anni della nascita delle Ferrovie italiane. La delegazione è stata guidata dalla presidente Gioia Ghezzi e dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini, entrambi da poco entrati in carica. 


Erano rappresentati tutti i profili professionali delle ferrovie: capitreno, macchinisti, capistazione, impiegati, tecnici dell’infrastrutture e lavoratori delle officine in una Sala Nervi e alla presenza di 6.300 persone, tra ferrovieri e loro familiari.

Sin dalla nascita, 110 anni fa – ha affermato Gioia Ghezzi – il nostro gruppo ritiene che non possa esistere sviluppo sostenibile per un Paese moderno senza partecipare attivamente al circolo virtuoso della solidarietà. Alla base delle nostre scelte strategiche ci sono i principi di etica, di sostenibilità e di responsabilità sociale, testimoniati concretamente dal duro lavoro delle donne e degli uomini di FS che, in quest’anno giubilare, aiuterà milioni di pellegrini ad arrivare a Roma e a San Pietro”. "La storia degli italiani – ha dichiarato Renato Mazzoncini – è fortemente legata a quella delle Ferrovie. I mutamenti sociali e i cambiamenti nelle abitudini di vita e nei costumi di intere generazioni sono avvenuti insieme all’ evoluzione del modo di viaggiare. Il treno, muovendo milioni di uomini e donne di questo Paese in una dimensione collettiva ha contribuito a formare una nuova idea di mobilità e un nuovo modello di società. Tuttora con la straordinaria avventura dell’Alta Velocità, capacità tecnica e gestionale che solo 7 Paesi al mondo oggi hanno, il treno continua a cambiare le abitudini degli italiani”. Poco prima dell’incontro con Papa Francesco, i ferrovieri hanno assistito alla proiezione di “Un viaggio di cento anni”, il docu-film di Pupi Avati che racconta un secolo di storia d’Italia usando quale filo conduttore il treno, con la presenza dello stesso regista. Dal canto suo il Papa latinoamericano si è messo il berretto delle ferrovie, e nel suo discorso ha affermato: "non pochi operai hanno perso la vita nel vostro lavoro. Li ricordiamo tutti e facciamo in modo che non debba più accadere”. Il Papa ha voluto anche sottolineare l’importanza dell’ostello della stazione Termini, dove il giorno prima aveva aperto la porta santa della carità. Ostello dedicato a don Luigi Di Liegro fondatore della Caritas Romana. Prima del discorso del Papa, il saluto del neo AD Mazzoncini ha ricordato che una delle più antiche ferrovie del mondo è la Napoli- Portici, inaugurata nel 1839, mentre la Roma – Velletri è la terza ferrovia d’Italia, prima in assoluto dell’allora Stato Pontificio, inaugurata nel 1869.

Antonio Della Corte