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venerdì 4 dicembre 2015

L'ultimo saluto a Francesco Maria nella commozione dell'intera Velletri

L’addio a Francesco Pennacchi Si sono svolti il 2 dicembre, circondati di palloncini giallo-rossi, i funerali di Francesco Maria Pennacchi, che si è spento a causa di una lite condominiale, l’ennesima, finita in tragedia.


 Lui, libero professionista e arbitro di calcio, lavorava in uno studio condiviso con suo fratello e quella sera era proprio lì quando è stato interrotto da un inquilino del palazzo che avrebbe bussato alla sua porta per lamentarsi della confusione.
La lite generata successivamente ha portato l’inquilino a prendere un coltello per poi ritornare davanti la porta dello studio di Francesco, uccidendolo. A nulla sono serviti i tentativi di aiuto da parte degli amici anche a causa dell’ascensore che questi avrebbero utilizzato, rimasto bloccato, durante il meticoloso soccorso. Un intreccio senza colori, quindi, quello che ha colpito la città di Velletri e ha permesso, il 2 dicembre scorso, alla Cattedrale San Clemente di essere gremita di persone. Riuniti insieme alla famiglia vi erano molti amici delle città limitrofe, amici d’infanzia, sconosciuti sconvolti dall’accaduto e lo stesso sindaco Fausto Servadio insieme alla giunta comunale per assistere alla funzione, per ascoltare le parole del vescovo Apicella, il profondo discorso del fratello di Francesco e per dare un ultimo saluto al giovane 32enne. La solidarietà dei cittadini Veliterni si è mostrata attraverso numerosi striscioni, biglietti, messaggi di solidarietà, alcuni recitanti “Velletri piange un suo figlio, ciao Francesco” e, ancora, tanti palloncini per ricordare la squadra di calcio della quale Francesco era tifoso. Messaggi grandi e messaggi piccoli, video, foto hanno riempito anche il suo profilo web, descrivendo profonda stima verso quel commercialista appassionato di calcio e morto ingiustamente. “Ora ci si sveglia a notte fonda, non si riesce a prendere sonno e si contano le giornate andando a ritroso. In una disperata ricerca di te, illudendoci così che tu sia ancora tra di noi, ad illuminarci con la tua energia vitalità e con tutte le tue passioni”. 
 Jessica Leoni