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sabato 6 settembre 2014

Aspal, il presidente: "Raccomandiamo i viticoltori di stare con gli occhi bene aperti"

L’ embargo della Russia sui prodotti agricoli italiani, soprattutto per le pesche, ha causato una perdita di fatturato per i nostri agricoltori, nonche’ un crollo dei prezzi alla produzione per svariati milioni di euro. La paura della nostra associazione, pero’, oltre che ai prodotti agricoli estivi, riguarda anche la prossima vendemmia ormai alle porte. Quest’ anno ci risulta che a livello nazionale la produzione di uva da vino e’ nettamente inferiore a quella dell’ anno scorso, per colpa delle continue calamita’ naturali e delle malattie fungine (peronospora e oidio).

Nonostante tutto ciò  le cantine private dei vari commercianti sul nostro territorio, non hanno dato fino ad oggi nessuna garanzia sul prezzo dell’ uva ai viticoltori del nostro territorio, che dovranno conferire a loro il proprio prodotto. "Non vorremmo assistere - precisa il presidente Giammatteo - soprattutto dopo il fallimento delle cooperative vitivinicole del nostro territorio; alla solita storia: "Portate l'uva e poi vediamo che succede, così il cetriolo va sempre dietro all'orto-l'ano". La nostra raccomandazione ai produttori agricoli del nostro territorio, e’ quella di stare attenti alle solite speculazioni che si fanno all’ interno della filiera agroalimentare, che penalizzano sempre noi agricoltori che siamo l’ anello piu’ debole della catena . Quest’ anno ricordiamo a chi di dovere - conclude il presidente dell’ Aspal  - che gli agricoltori del nostro territorio hanno speso circa il 40% in piu’ degli anni passati, per i vari trattamenti fitofarmaci che sono serviti per combattere le varie malattie che colpiscono i nostri vigneti, ed anche per questo motivo raccomandiamo i viticoltori del nostro territorio, di stare con gli occhi ben aperti prima di scaricare il loro prodotto nelle varie cantine di competenza , senza un prezzo minimo garantito".

Comunicato Stampa Aspal